venerdì 21 ottobre 2011

More Than Life - "Love Let Me Go." (2011)

E' tornato l'autunno, con le mezze stagioni se n'è andata l'apatia estiva, è tornato un freddo perfetto per chiudersi in casa a sproloquiare sulla rete ed è pure morto Gheddafi. 
Tutto va a favore di Boredrome (soprattutto l'ultima novità).

E dopo BoredToDeath,ora pure Un certain Graçon is back, bitches.

A proposito di bitches e dei sentimenti provati per esse (per lo più risolti in un finale negativo, come testimoniati dalle frange dei componenti della band), tutto LOVE LET ME GO si basa su di esso. Una superba dimostrazione di hardcore melodico romantico e appassionato da parte dei cinque ragazzi di Dodge City.
C'è in effetti una forte carica sentimentale da "ragazzi della provincia che si buttano veramente nelle storie d'amour", un pò alla Black Snake Moan (un film che NON vi consiglio), a partire dai testi  (li potete leggere!) alla copertina con l'immagine della ragazza a seno scoperto che aggiunge un'idea bohemienne e solenne al tutto (è un'immagine triste = no autoerotismo, intesi?).
Se si fossero evitati la citazione da "Vi presento Joe Black" e soprattutto fossero venuti in Italia invece di paccare quando noi giovani paladini dell'hardcore già pregustavamo di andare ad Arese a piangere ripensando alle nostre storie passate (ed alla morte di Gheddafi), sarebbero stati anche meglio.
Ma vabbé, piangere possiamo piangere lo stesso ascoltando loro. E farlo nella solitudine delle nostre camerette è molto più true.





giovedì 20 ottobre 2011

Civil Civic - "Rules" (2011)

Adesso va di moda essere un po' minimali & sbarazzini: mi sa che piace alle sbarbe. Non intendo dire, naturalmente, che (faccia) fico andare in giro coi pantaloni risvoltati sulle scarpe di tela. Anzi, probabilmente lo fa. Sicuro però che quest'uscita la vedo bene in tandem con il mirabolante ritrovato stilistico e quindi prescinderò dal farmene influenzare. Il disco in questione, "Rules", ha un titolo insipido. Però la copertina mi piace e i Civil Civic non sono di certo band che vi farà fermare al dato grafico. Il disco dovrebbe uscire il 7 novembre ma è, magikabula, già online. Non so se fosse o meno aspettato dalle folle e non so di quale popolarità goda il duo ma, posso garantirvelo, potrebbe essere la scelta azzeccata della giornata. Lasciatevi trasportare dall'istantaneo battito dei vostri piedi di fata e dalle spensierate ondate synth. Ecciù.


mercoledì 12 ottobre 2011

Crash of Rhinos - "Distal" (2011)

http://f.bandcamp.com/z/27/91/2791277146-1.jpgScrivendo queste poche parole farò finta che il blog sia davvero attivo e che io viva per portarlo avanti al pieno delle facoltà. Nah, cazzate. In ogni caso siamo ancora vivi ed è autunno, la bella Stagione: lapalissiano che debba essere accompagnata da qualche bel Disco. Il primo di questa carrellata è per me "Distal", dei Crash of Rhinos. I boys sono inglesi e fanno qualcosa che assomiglia ad uno dei dischi emo che hanno arrossito i primi 90s. Solo che, forse, suona anche meglio. Per quanto mi riguarda un ascolto irrinunciabile e, vista la qualità delle poche tracce in questione, non prorogabile. Facciamo che io ve lo "linko" qui sotto e voi lo scaricate? Sì. Facciamo così. Poi barricatevi nella cameretta e fatemi sapere. 

P.S: saranno nel Bel Paese dal 17 al 20 novembre. Non scordatevi di un fortuito incontro con loro.



Boredrome!

In sala d'attesa ci si annoia: c'è chi fatica a salutare, chi dondola su sé stesso scandendo i secondi persi e chi tempesta di nervosa empatia l'ultimo arrivato. Le riviste, solitamente, fanno Schifo. Ecco perché indossiamo le cuffiette. Farsi cullare dal suono è in fondo un buon modo per dimenticarsi che dal dottore, prima o poi, ci finiamo tutti.

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Inutile aggiungere che qualsiasi materiale disponibile al download non sia legato ad un nostro upload.
Supportate gli artisti in questione.
Amen.

Adfrì

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